Cosa accadrebbe se... Tre scenari elettorali.

L’ultimo aggiornamento del modello di Duetredue assegna al Centrodestra come sicuri o probabili 110 collegi uninominali, cioè il 47% a fronte del 36% dei voti; calcola 30 seggi per il Centrosinistra, il 13% col 28% dei voti, e 9 per il M5S, cioè il 4% col 27% dei voti. Altri 82 seggi, pari al 35%, vedono risultati troppo ridotti per essere attribuiti con certezza a uno o all’altro schieramento.

La sproporzione è evidente ed è proprio quello che uno si deve aspettare da un sistema maggioritario basato su collegi uninominali. Si tratta infatti di un sistema che tende ad ampliare il margine di vantaggio del partito in testa e che premia le forze politiche capaci di costruirsi una maggioranza sul territorio, vincendo i seggi uno per uno. È un modello opposto a quello impiegato in Italia per le elezioni del 2006, 2008 e 2013 che invece applicava la distorsione di un premio di maggioranza a cascata a livello nazionale.

In un sistema di collegi uninominali, il radicamento delle forze politiche sul territorio è fondamentale per determinare le posizioni di partenza alle elezioni. Uno schieramento che abbia zone di forza nel paese, cioè voti tradizionalmente concentrati in alcuni collegi, potrà contare sulla possibilità di eleggere con sicurezza un certo numero di rappresentanti quasi a prescindere dai risultati nazionali. Certo, c’è un rovescio della medaglia: poiché per vincere un collegio uninominale basta un solo voto di più degli avversari, troppi voti concentrati in pochi collegi andranno sprecati dando luogo a una distribuzione inefficiente dei consensi.

Sappiamo che in Italia esistono o sono esistite zone di radicamento tradizionale della sinistra e della destra—come le “regioni rosse”, da un lato, e il Veneto e la Sicilia, dall’altro—; si tratta di territori dove il Centrodestra e il Centrosinistra dovrebbero poter contare su rappresentanti eletti quasi in ogni circostanza. La debolezza del M5S nei collegi uninominali racconta invece la mancanza di vere e proprie aree forti per il terzo e più recente polo.

A fronte di queste considerazioni, è interessante provare a misurare quanto sia efficiente la distribuzione del radicamento per i tre schieramenti principali. A tale scopo, possiamo immaginare uno scenario nel quale, a turno, uno dei tre schieramenti ottenga il 37% dei consensi e gli altri due si collochino 10 punti indietro al 27%, con un ulteriore 9% di voti tra Liberi e Uguali e altri soggetti.

Nell’esperimento si nota che il M5S ha la distribuzione del radicamento più inefficiente in caso di sconfitta, mentre il Centrosinistra ha la distribuzione che torna meno comoda in caso di vittoria. Questo perché il partito di Di Maio ha un consenso diffuso in maniera troppo omogenea sul territorio, quindi è privo di zone particolari di forza e quando non si trova in prima posizione nel voto nazionale viene rapidamente superato nei consensi in tanti collegi locali. Al contrario, il Centrosinistra può contare su più zone di forza, che tornano bene come delle ridotte in caso di risultato sfavorevole, ma portano a sprecare voti utili in uno scenario di vittoria nazionale.

 

CSX al 37%

M5S al 37%

CDX al 37%

Centrosinistra

112

19

26

M5S

6

119

7

Centrodestra

21

17

123

in bilico/altri

93

77

76

 

 

 

 

Schieramento in vantaggio

258

265

269

Seggi mancanti

58

51

47

Dai punti di vista degli schieramenti in testa, le differenze tra gli scenari sono minimali: nessuno riesce in alcun caso ad assicurarsi la vittoria nonostante un vantaggio di 10 punti percentuali. I collegi uninominali in bilico, che arrivano a essere quasi 100 col centrosinistra in vantaggio, giocano in ogni circostanza un ruolo essenziale per decidere se la Camera avrà una maggioranza o no.

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CAMERA DEI DEPUTATI

Le nostre proiezioni per i 232 collegi uninominali della Camera. Guarda i collegi sulla mappa interattiva.

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SENATO DELLA REPUBBLICA

Nella mappa interattiva le proiezioni nei 116 collegi uninominali per il Senato.

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GLI SCHIERAMENTI

L'andamento dei 4 schieramenti principali attraverso tutti i sondaggi pubblicati nell'ultimo anno.

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