Cofferati lo stacanovista a metà

La Liguria è una delle regioni dall’esito più incerto in vista del fatidico 4 marzo. Per quello che riguarda i collegi uninominali della Camera, uno dei più complicati, complici i candidati in corsa, è il terzo della Liguria: Genova-Serra Riccò. I due principali contendenti corrono tra le fila del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle, ma per Mario Tullo, deputato del PD, la situazione è resa ulteriormente più complessa dalla presenza del sempiterno Sergio Cofferati, candidato di Liberi e Uguali dirottato dal Parlamento Europeo al collegio genovese.

Sergio Cofferati, ex-segretario della CGIL e sindaco di Bologna, europarlamentare da due mandati, eletto nel 2009 con il Partito Democratico, è entrato in conflitto con le scelte di Matteo Renzi e se n’è definitivamente allontanato nel 2015, in corrispondenza delle elezioni regionali liguri, dopo aver perso le primarie contro Raffaella Paita. Pur non essendo genovese, Cofferati a 70 anni è uno dei volti più noti della sinistra del Nord Ovest, ed è questo il principale motivo per cui Sinistra Italiana, partito di cui è promotore, l’ha dirottato in questo collegio. La sua candidatura ambisce a rievocare negli elettori di sinistra genovesi quel sentimento che arginò il Partito Democratico nel 2015, per sottrarre anche in questa occasione quanti più voti possibili ai suoi esponenti. I suoi detrattori lo soprannominano il “Cinese” per il particolare taglio degli occhi, e lo accusavano di assenteismo in Parlamento Europeo, dove nel 2015 il sito www.mepranking.eu lo collocava 685esimo in classifica su 750, in quanto ad attività svolte o non svolte. Ad oggi la sua attività è migliorata e lo vede più o meno a metà classifica.

 

Il mix di esperienza e bolscevismo di Cofferati riuscirà ad incidere concretamente sul voto?

 

Secondo le proiezioni elettorali di Duetredue il candidato più vicino alla vittoria, seppur con pochissimo scarto, è Roberto Traversi, architetto chiavarese del Movimento Cinque Stelle. Anche lui, come Cofferati, un po’ fuori dalla sua principale area di competenza, è stato protagonista di una storia politica travagliata all’interno del Movimento. Alle elezioni comunali di Chiavari del 2017 aveva atteso invano la concessione del simbolo della lista dalla sede milanese della Casaleggio e associati, rinunciando di conseguenza a presentarsi come candidato sindaco. A metà gennaio il suo nome ancora non compariva nella lista delle parlamentarie: un intoppo evidentemente risolto, che lo rilancia in corsa verso il seggio da deputato.

 

A pochissimi punti percentuali naviga Mario Tullo, già deputato da due legislature tra le fila del Partito Democratico. Genovese di nascita, nel corso degli anni ha svolto un’intensa attività di militanza nelle organizzazioni politiche territoriali, diventando consigliere comunale nel 1985 e, conseguentemente, Assessore allo Sport e al Commercio. Le sue competenze da parlamentare, presente nell’86% delle sedute, convergono nella IX Commissione, che verte sui trasporti, intorno alla quale ha orientato la sua attività sul territorio, tra Ansaldo, Piaggio e Fincantieri.

 

Al terzo posto, a più di dieci punti di distanza dai principali contendenti, prova a ricucire lo strappo del Centrodestra Cristina Pozzi. La “Biasotti di Cornigliano”, così soprannominata dalle elezioni comunali genovesi del 2007 che la vedevano nella lista del politico di Forza Italia, può contare sul suo arcinoto legame con il territorio per provare a ribaltare le proiezioni elettorali. La storica attivista delle “donne di Cornigliano” ha costruito il suo cavallo di battaglia sul tema dell’ambiente, che da più di un decennio è molto sentito in una zona di Genova altamente inquinata dalle industrie, soprattutto siderurgiche.

 

Quanto spazio riuscirà a erodere l’esule Cofferati a Mario Tullo e al Partito Democratico?

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CAMERA DEI DEPUTATI

Le nostre proiezioni per i 232 collegi uninominali della Camera. Guarda i collegi sulla mappa interattiva.

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SENATO DELLA REPUBBLICA

Nella mappa interattiva le proiezioni nei 116 collegi uninominali per il Senato.

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GLI SCHIERAMENTI

L'andamento dei 4 schieramenti principali attraverso tutti i sondaggi pubblicati nell'ultimo anno.

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