Matteo Renzi vs Matteo Renzi

La Toscana, nota terra di conquista della sinistra, si conferma anche per queste elezioni una realtà piuttosto sicura, sia per il Partito Democratico che per i suoi alleati. Nel collegio di Firenze la situazione ricalca quella regionale, con la coalizione di Centrosinistra che secondo i dati di Duetredue ha un vantaggio di circa 20 punti sul Centrodestra.

Proprio a Firenze, nel collegio della città di cui è stato per anni sindaco, Matteo Renzi rappresenta il Partito Democratico nell’uninominale al Senato. La sfida del segretario e candidato premier non sembra essere con i suoi avversari, al momento molto indietro nelle nostre proiezioni locali, ma con se stesso. In tutte le sue dichiarazioni, pre e durante questa campagna elettorale, il leader del Centrosinistra si è sempre detto innamorato della sua città, dai cui cittadini sarebbe stimato e apprezzato, prima da sindaco, poi da Presidente del Consiglio. Nel collegio uninominale fiorentino la sua vittoria sembrerebbe inevitabile, ma è allo stesso tempo evidente che in caso di risultati incredibilmente in bilico o con poco scarto, potrebbe trasformarsi in una sconfitta morale. Uno smacco per il segretario e per il partito che rappresenta.

Chi sono gli avversari che possono insidiarlo?

Se di Matteo Renzi si sa pressoché qualsiasi cosa, meno noto è il suo principale contendente: Alberto Bagnai. L’economista e opinionista per svariati quotidiani è il candidato della Lega e del Centrodestra, è nato a Firenze ed è di conseguenza chiara la sua presenza nel collegio, complici i paracaduti di cui può godere in altre regioni italiane. Di lui Salvini ha detto: “Primo tra tutti in Italia Bagnai ha detto che il re è nudo, che l’euro è stato un esperimento sbagliato”.

A poca distanza da Alberto Bagnai, almeno stando alle nostre stime, al terzo posto temporaneo troviamo Nicola Cecchi, candidato per il Movimento Cinque Stelle. Immediatamente dopo la presentazione delle liste, sull’avvocato e sulla sua candidatura si sono avventati gli organi di stampa nazionali. L’avversario di Matteo Renzi infatti è stato iscritto al Partito Democratico fino al 2016 ed ha fatto campagna attivamente per la vittoria del SÌ al recente referendum costituzionale. Lo stupore del circolo del PD Firenze Oltrarno e il regolamento del M5S non hanno impedito a Cecchi di candidarsi.

Terza incomoda tra i candidati avversari è Alessia Petraglia, ex senatrice di SEL, attualmente in quota Sinistra Italiana, alla quale spetterà l’arduo (o non troppo) compito di sottrarre voti a sinistra a Matteo Renzi. Sebbene dal punto di vista dei sondaggi i dati siano impietosi per i candidati di Liberi e Uguali, la presenza dei collegi uninominali può essere fondamentale per dimostrare quanto essi siano radicati sui territori di appartenenza, specie in quelle regioni che sono sempre state bacino di voti della sinistra.

Matteo Renzi contro se stesso dunque, o l’insofferenza alla sua figura di leader e i suoi avversari possono insidiarlo concretamente?

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CAMERA DEI DEPUTATI

Le nostre proiezioni per i 232 collegi uninominali della Camera. Guarda i collegi sulla mappa interattiva.

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SENATO DELLA REPUBBLICA

Nella mappa interattiva le proiezioni nei 116 collegi uninominali per il Senato.

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GLI SCHIERAMENTI

L'andamento dei 4 schieramenti principali attraverso tutti i sondaggi pubblicati nell'ultimo anno.

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